Ciao Fotografi,

Ieri ho scattato alcune fotografie di ritratto ad una bambina che aveva già fatto qualche esperienza in televisione: le serviva un piccolo book fotografico, per cui sono andato con lei e la madre in una riserva naturale per trovare il contesto adatto.

Ad un certo punto, mentre la stavo fotografando, mi sono fermato per un istante.

La guardavo e pensavo a quante infinite possibilità di scelta avevo davanti a me in quel momento.

Avrei potuto cambiare prospettiva, inquadratura o anche la sua posizione rispetto alla luce naturale.

Avrei potuto modificare il posizionamento dei flash esterni, oppure creare qualche gioco di colori modificando il bilanciamento del bianco della reflex e contemporaneamente quello dei flash con delle gelatine colorate.

Avrei potuto sorridere di più per far sorridere anche lei e ottenere una fotografia ancor più allegra, oppure essere più serio per ottenere la sua concentrazione e creare una fotografia più intensa.

Vedete: è una sensazione fantastica.

La Fotografia è stupenda proprio perché è Arte.

E grazie all’Arte ci si può esprimere, si può manifestare una parte di sé stessi, si può lasciare il segno in questo mondo 😀

Questa settimana parliamo del tempo di scatto (o tempo di esposizione/di posa).

Il tempo di scatto è il tempo durante il quale l’otturatore della macchina fotografica rimane aperto per permettere alla luce di raggiungere il sensore.

➡️ con un tempo più rapido (supponiamo per esempio di passare da 1/60esimo a 1/125esimo di secondo) l’otturatore rimarrà aperto di meno.

Il risultato sarà che passerà meno luce (la fotografia sarà quindi più buia) ma avremo la possibilità di fotografare soggetti in movimento senza che escano mossi.

➡️ con un tempo più lento (supponiamo per esempio di passare da 1/200esimo a 1/50esimo di secondo) l’otturatore rimarrà aperto di più: la fotografia sarà più chiara ma dovremo stare attenti a cosa o chi stiamo fotografando per non rischiare che la fotografia venga mossa.

Riassumendo:

  • un tempo più veloce permette di scurire (“sottoesporre”) la fotografia e di fotografare soggetti che si muovono più velocemente senza farli uscire mossi.
  • un tempo più lento permette di schiarire (“sovraesporre”) la fotografia ma con il limite di stare attenti che il nostro soggetto non si muova troppo velocemente per il tempo impostato.

Solitamente, per darvi un’idea, i tempi minimi di scatto per non far uscire una persona mossa sono i seguenti (attenzione: sono un’approssimazione solo per darvi un’idea, perchè ci sono anche altri fattori da considerare ma non li trattiamo per semplicità in questa lezione):

  • una persona ferma posso fotografarla a non meno di 1/60esimo di secondo (quindi vanno bene 1/60, 1/80, 1/100 ecc.).
  • una persona che cammina posso fotografarla a non meno di 1/80esimo di secondo
  • una persona che corre posso fotografarla a non meno di 1/160esimo di secondo
  • una coppia che balla posso fotografarla a non meno di 1/200esimo di secondo

…e via dicendo!

😀

Quindi potete scegliere 2 possibili strade:

  1. scattare una fotografia che “congeli” il soggetto senza che la fotografia esca quindi mossa
  2. scattare volutamente con un tempo basso per cercare di proposito il mosso e creare un effetto particolare (questa è più difficile, fate attenzione).

P.S.per scattare la fotografia che ho utilizzato in questo articolo ho utilizzato un tempo di 1/200 di secondo (se avessi utilizzato 1/60 sarebbe uscita mossa, se avessi usato 1/10 sarebbe rimasta addirittura una piccola scia di loro due che corrono) ⤵️

Un abbraccio,

Fabio